Francesco Costa: "Capire l’America, oltre lo schermo"
IL FILO DEL DISCORSO

Francesco Costa: "Capire l’America, oltre lo schermo"

Un piede in Italia e uno negli Stati Uniti: il direttore del Post racconta come nascono i suoi libri e perché conoscere un Paese significa incontrarne le persone

Che cosa spinge un giornalista a scrivere un nuovo libro? A volte un progetto da realizzare anche per contratto, altre volte un’urgenza: avere qualcosa da dire sul proprio tempo e sentire il bisogno di farlo subito. È da questa esigenza che Francesco Costa riparte nel Filo del discorso, lo spazio in cui la conversazione del Gomitolo Atomico continua, con il tempo per aggiungere una domanda e seguire nuovi pensieri.

Francesco Costa per Il filo del discorso

Nel dialogo con Massimo Polidoro, nato intorno al libro Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, Costa racconta il lavoro che precede la scrittura: i viaggi negli Stati Uniti, le interviste, i luoghi attraversati e le storie raccolte sul campo. A orientarlo è la scelta di mettere insieme lo sguardo degli americani e quello degli italiani, per essere vicino alle domande delle persone a cui si rivolge. Andare lontano, insomma, mantenendo il contatto con chi aspetta il racconto.

Ma tra noi e il mondo si frappone sempre più spesso uno schermo. La conversazione si sposta così sulle piattaforme che selezionano ciò che vediamo e fanno leva sulle nostre emozioni per trattenerci qualche istante in più. Che cosa succede quando la rabbia diventa il filtro attraverso cui guardiamo gli altri? E quale responsabilità abbiamo verso i bambini che crescono dentro questo ambiente? Dalla scrittura alla politica, fino alle nostre abitudini quotidiane, un confronto sul mestiere di raccontare la realtà e sulla fatica di riuscire a vederla.

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