Che cosa spinge un giornalista a scrivere un nuovo libro? A volte un progetto da realizzare anche per contratto, altre volte un’urgenza: avere qualcosa da dire sul proprio tempo e sentire il bisogno di farlo subito. È da questa esigenza che Francesco Costa riparte nel Filo del discorso, lo spazio in cui la conversazione del Gomitolo Atomico continua, con il tempo per aggiungere una domanda e seguire nuovi pensieri.
Nel dialogo con Massimo Polidoro, nato intorno al libro Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, Costa racconta il lavoro che precede la scrittura: i viaggi negli Stati Uniti, le interviste, i luoghi attraversati e le storie raccolte sul campo. A orientarlo è la scelta di mettere insieme lo sguardo degli americani e quello degli italiani, per essere vicino alle domande delle persone a cui si rivolge. Andare lontano, insomma, mantenendo il contatto con chi aspetta il racconto.
Ma tra noi e il mondo si frappone sempre più spesso uno schermo. La conversazione si sposta così sulle piattaforme che selezionano ciò che vediamo e fanno leva sulle nostre emozioni per trattenerci qualche istante in più. Che cosa succede quando la rabbia diventa il filtro attraverso cui guardiamo gli altri? E quale responsabilità abbiamo verso i bambini che crescono dentro questo ambiente? Dalla scrittura alla politica, fino alle nostre abitudini quotidiane, un confronto sul mestiere di raccontare la realtà e sulla fatica di riuscire a vederla.
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