Non c'è quasi nessuno, oggi, che non si dichiari un difensore della democrazia. La difendono i democratici e dicono di difenderla gli autoritari. È una parola così rispettabile che nessuno vuole rinunciarvi, nemmeno chi rinuncerebbe volentieri a quello che comporta.
E del resto, che cos'è questa democrazia che tutti pretendono di difendere? Un sistema elettorale, un insieme di diritti? La libertà di dire quello che pensiamo anche quando quello che pensiamo non piace a chi governa? Niente di tutto questo è scontato.
I princìpi democratici non sono leggi della fisica, e alcuni di quelli che oggi consideriamo fondamentali sarebbero parsi assurdi a molti cittadini delle prime democrazie. Il suffragio universale, per esempio, avrebbe scandalizzato i cittadini dell'Atene democratica e molti di coloro che si proclamavano democratici anche in tempi più recenti.
E poi la storia della democrazia non è lineare e dimostra che possiamo perdere i diritti conquistati e che le istituzioni costruite per limitare il potere possono piegarsi a servirlo. I rapporti internazionali sullo stato della democrazia raccontano che negli ultimi anni, in decine di paesi, la libertà di stampa si è ridotta, i contrappesi al potere si sono indeboliti e le istituzioni che dovrebbero controllare i governi sono diventate meno indipendenti.
Questo video rappresenta la prima puntata di “A questo punto”, la mia nuova rubrica su Lucrezio, ed è stato proiettato per la prima volta durante un incontro con Alessandro Barbero e Massimo Polidoro. In quell'occasione il Professor Barbero ha detto che la democrazia non è mai compiuta, che la democrazia è piuttosto quella tensione ad allargare i diritti anziché restringerli.
Allora però si apre una difficoltà nel parlare di crisi della democrazia. Se ciò che consideriamo democratico è cambiato così profondamente nel corso della storia, se si va avanti e si va indietro, rispetto a quale modello ne misuriamo oggi il deterioramento? E se la democrazia non è mai stata pienamente realizzata, come distinguiamo le sue imperfezioni dalle minacce alla sua esistenza?