E se i pazienti facessero parte della squadra?
E SE DOMANI LA SALUTE...

E se i pazienti facessero parte della squadra?

Chi vive una malattia possiede una conoscenza che può contribuire a migliorare le cure. Nel primo episodio della rubrica "E se domani la salute…", Roberta Villa esplora una sanità in cui pazienti e professionisti lavorano da alleati

Milan Markovic - iStock

«Che cosa conta di più per te?». Immaginiamo una visita medica che cominci con questa domanda, che prima degli esami e delle terapie, apra uno spazio per capire come stiamo, quali difficoltà incontriamo e che cosa desideriamo per la nostra vita. Perché una cura può essere efficace sulla carta e diventare difficile da seguire quando deve fare i conti con il lavoro, la famiglia o effetti indesiderati che pesano sulle nostre giornate.

In questo primo appuntamento di E se domani la salute…, la giornalista scientifica Roberta Villa ci invita a immaginare una sanità capace di riconoscere il sapere di chi la malattia la vive ogni giorno. Una conoscenza che può integrarsi con quella dei professionisti e aiutarli a individuare il percorso più adatto alla singola persona.

E se i pazienti facessero parte del team di cura?

È l’idea dell’alleanza terapeutica, che in alcune realtà sta già cambiando la formazione dei futuri medici, la ricerca e le decisioni sulla salute. Anche attraverso pazienti che entrano nelle università per raccontare la propria esperienza e contribuire all’insegnamento.

Come portare questo approccio dentro ogni ambulatorio? Servono ascolto, formazione e un’organizzazione che dia tempo e spazio al confronto. La sfida è fare del coinvolgimento una possibilità concreta per tutte e tutti, anche per chi ha meno strumenti per far sentire la propria voce.

Dal programma di partnership con i pazienti dell’Università di Montréal in Canada ai progetti italiani, in uno scambio attivo con persone che vivono con malattie rare, l’alleanza terapeutica è già realtà in molti contesti. Ora deve diventare sistema e non restare affidata alla sensibilità del singolo medico.

Roberta Villa

Roberta Villa

Una laurea in medicina e chirurgia, decenni di giornalismo scientifico, alcuni libri, molte parole e una newsletter su Substack.