«La ricerca e la scienza salvano vite umane, in numero sempre maggiore», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dei recenti Giorni della Ricerca, «eppure dobbiamo tuttora constatare che si diffondono e sono presenti credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione». Queste chiarissime parole di Mattarella mettono in evidenza una questione, quella delle derive pseudoscientifiche che persistono anche in una società così legata allo sviluppo scientifico e tecnologico, che sarà al centro del prossimo CICAP Fest (che parte giovedì 5 novembre a Rovigo e prosegue a Padova da venerdì 6 a domenica 8 novembre, presso il Palazzo del Bo dell’Università di Padova e il Centro culturale Altinate).
Contro le pseudoscienze
Il libro che nega l’origine antropica del cambiamento climatico recentemente distribuito nelle scuole di Belluno, l’incarico affidato a una naturopata in un ospedale siciliano, il convegno ospitato in una sala del Senato su una presunta macchina capace di trasformare la materia in oro sono solo alcuni degli esempi recenti di cui il CICAP si è occupato negli ultimi mesi e che rendono evidente la varietà di contesti in cui le pseudoscienze trovano una legittimazione anche istituzionale. E al festival dedicheremo diversi incontri a parlare di disinformazione, pseudoscienze e pensiero critico. Per esempio, con la conferenza di Stephan Lewandowsky, tra gli studiosi che hanno maggiormente contribuito a capire come si diffondono le fake news e quali strumenti possono contrastarle. Massimo Pigliucci, professore di filosofia al City College of New York, parlerà invece di come distinguere tra scienza e pseudoscienza, tema del suo libro divulgativo Maschere di scienza (collana Think Deep del CICAP), che sarà presentato in anteprima al festival. Un’altra anteprima sarà quella di Massimo Polidoro che, in dialogo con Elisa Palazzi, climatologa e componente del CdA del CICAP, presenterà il suo nuovo libro, Breve storia della conoscenza, in uscita da Feltrinelli. La disinformazione e i diritti umani saranno invece al centro del focus con Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire, Don Dante Carraro, medico e direttore dell'ONG Medici con l'Africa- CUAMM e la giornalista scientifica Nicla Panciera. In questa occasione sarà presentato anche SciLIT: Scientific Literacy as a Catalyst for Change, un progetto europeo che coinvolge, oltre al CICAP, altre cinque organizzazioni europee per promuovere l'alfabetizzazione scientifica come presidio contro la disinformazione e a tutela dei diritti umani.
Un salto in avanti
Salto. Il futuro è già qui è il titolo di questa edizione del festival, con il quale vogliamo mettere al centro delle nostre riflessioni la straordinarietà dei cambiamenti scientifici e tecnologici che stiamo attraversando. Sono mutamenti che riguardano ambiti diversi: dall’intelligenza artificiale alla medicina, dalle tecnologie spaziali alla produzione alimentare. Per raccontarli, abbiamo scelto la metafora del salto, anche perché porta con sé significati contrastanti. Parliamo di salti nel buio e nel vuoto quanto vogliamo riferirci a un futuro attraversato da rischi e pericoli.
O parliamo di salti in avanti e in alto, se vogliamo descrivere le possibilità di progresso e di un futuro migliore. Il nostro titolo, così aperto, esprime quindi il desiderio di non accontentarsi di risposte univoche e definitive. Si tratta invece di animare una discussione pubblica, come cercheremo di fare al CICAP Fest, a partire da ciò che sappiamo sullo sviluppo scientifico e tecnologico e sui suoi impatti.
Una questione politica
Questi cambiamenti ci pongono infatti di fronte a due questioni intrecciate. La prima riguarda il rapporto tra scienza e politica nelle decisioni che incidono sulla vita dei cittadini. Sarà al centro dell’inaugurazione del Festival, con il confronto “Scienza e Politica nell’Interesse dei Cittadini”, in programma il 6 novembre dalle 16 nell’Aula Magna dell’Università di Padova. Lo stesso tema è al centro del progetto SPIC, promosso da CICAP e Frame - Divagazioni scientifiche, che studia quali azioni e strumenti possano rendere più efficace il dialogo tra ricerca, istituzioni e cittadini, affinché le decisioni politiche tengano conto delle evidenze e dei loro limiti, la ricerca si confronti con i problemi pubblici e i cittadini comprendano le ragioni delle scelte. Al CICAP Fest ne discuteremo con Enrico Giovannini, accademico, già presidente dell’ISTAT e ministro in due diversi governi, oggi cofondatore e direttore scientifico dell’ASviS, e con rappresentanti delle istituzioni, del Parlamento, della ricerca e della società civile tra cui Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni, i deputati Enrico Cappelletti e Giulia Pastorella, la senatrice Daniela Sbrollini, Andrea Bairati, presidente dell’Associazione Italiana Ricerca Industriale e Clara Pogliani, portavoce e co-fondatrice del collettivo di attivisti e attiviste Ci sarà un bel clima. Il rapporto tra politica e scienza tornerà al CICAP Fest anche domenica, nel confronto sull’intelligenza artificiale con l’eurodeputato Brando Benifei, co-relatore dell'AI Act, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale.
Le ricadute sul quotidiano di tutte e tutti
La seconda questione centrale riguarda l’impatto dei cambiamenti scientifici e tecnologici sulla vita quotidiana. Il programma del festival, la cui direzione scientifica e organizzativa è a cura di Frame-Divagazioni scientifiche, propone più di 100 eventi (tutti gratuiti, basta registrarsi su cicapfest.it) con oltre 150 relatori, e lo spazio di questo articolo non basta neppure per un semplice elenco. Per avere un’idea della varietà degli argomenti che affronteremo: si discuterà, per esempio, di intelligenza artificiale con Nello Cristianini, professore di Intelligenza artificiale all'Università di Bath, mentre con Kathryn Harkup, chimica e divulgatrice scientifica, autrice di A come arsenico, andremo alla scoperta delle molecole velenose e dei loro effetti sul corpo umano. E ancora: parleremo anche di ciò che sappiamo sui cibi ultraprocessati, di come riconoscere le prove dietro le promesse del “naturale” e di quali responsabilità hanno i media e le piattaforme nella circolazione delle informazioni.
La scienza ci aiuta a valutare le prove, a riconoscere ciò che resta incerto e a correggere gli errori. Nel programma trovano posto, quindi, anche il mercato delle false cure, la salute e l’organizzazione dei servizi, con incontri sulla prevenzione dell’HPV, organizzati in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi, e su come rendere più efficiente un pronto soccorso, in collaborazione con auxiell. Le famiglie potranno partecipare a laboratori sul Liston, dove si impara facendo, si gioca e si discute: dall’alimentazione alla biodiversità, fino a una tavola periodica tridimensionale ospitata al centro culturale Altinate, fatta di oggetti, minerali e storie, per rendere concreti e visibili gli elementi chimici.
La scienza anche a teatro
Il CICAP Fest è anche un’occasione per sperimentare linguaggi diversi nella divulgazione della conoscenza. L’attore Andrea Pennacchi porterà in scena Alieni in Laguna, sul rapporto tra specie aliene e biodiversità; sabato tornerà “CICAP Comedy”, serata all'insegna della stand-up con Francesco Lancia & Friends. Domenica mattina sarà la volta di The AI era, conferenza-spettacolo del divulgatore scientifico Mattia Crivellini mentre la chiusura del Fest sarà affidata al fisico Piero Martin e al cantautore Ivan Talarico, che ci accompagneranno alla scoperta della meccanica quantistica, una delle rivoluzioni che hanno plasmato la scienza e la cultura moderna.
Siamo arrivati alla nona edizione di questo festival grazie alla fondamentale collaborazione scientifica e organizzativa dell’Università di Padova e degli enti che sostengono il Festival: Comune, Provincia, Regione, Fondazione Cariparo, Camera di commercio, Confindustria Veneto Est e oltre venti partner.
La Medaglia del Presidente della Repubblica, appena conferita al CICAP Fest 2026, valorizza il lavoro che questa rete è riuscita a costruire nel corso degli anni e ci motiva a proseguire con un impegno sempre maggiore nella diffusione della conoscenza scientifica.