Essere scettici significa (anche) saper cambiare idea
PENSIERO CRITICO

Essere scettici significa (anche) saper cambiare idea

Dubitare, valutare le prove, riconoscere gli errori: Massimo Pigliucci e Massimo Polidoro ripercorrono la storia dello scetticismo e spiegano perché, per praticarlo, occorre anche avere rispetto per gli altri

Deagreez - iStock

Quando diciamo che qualcuno è scettico, spesso immaginiamo una persona che non crede a niente, pronta a liquidare ogni cosa con un’alzata di spalle. Ma il significato originario della parola racconta un’altra disposizione: quella di chi indaga, cerca, vuole capire come stanno le cose. E rimane disponibile a cambiare idea.

Essere scettici significa (anche) saper cambiare idea.

Nel nuovo appuntamento della rubrica video dedicata al rapporto tra scienza e filosofia, Massimo Pigliucci, filosofo al CUNY-City College di New York, dialoga con Massimo Polidoro su un atteggiamento che attraversa entrambe e riguarda da vicino anche le nostre scelte quotidiane. Il percorso parte dall’antichità, distingue le diverse forme dello scetticismo greco e arriva a un principio fondamentale del pensiero scientifico: commisurare la fiducia nelle nostre convinzioni alle prove disponibili.

Come si fa, però, a decidere in che cosa credere senza avere certezze assolute? E che cosa distingue chi dubita per capire da chi rifiuta qualsiasi evidenza contraria alle proprie idee? Sono domande che portano anche a esaminare gli errori degli scettici: l’eccessiva sicurezza, il sarcasmo, la tentazione di trattare chi crede a qualcosa di infondato come una persona da ridicolizzare.

Perché il pensiero critico richiede rigore, ma anche la capacità di riconoscere i propri limiti. E il dialogo può continuare soltanto se, insieme alle prove, teniamo presenti le persone.

E poi c’è una novità: i due Massimo hanno pensato a qualcosa di speciale da condividere con tutte e tutti.

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Sta per partire un percorso gratuito in 3 lezioni su qualcosa che ormai riguarda un po' tutti: la stanchezza costante che coinvolge la stragrande maggioranza delle persone oggi, ma anche nel passato. Quasi duemila anni fa ne parlavano già i filosofi stoici, che avevano capito qualcosa di essenziale su come funziona la mente umana e su come ci stanchiamo in modi inaspettati, che oggi la ricerca scientifica ha confermato. In tre breve lezioni, Massimo Polidoro e Massimo Pigliucci condivideranno idee pratiche da provare subito per riprendere il controllo e ritrovare energia.

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