Terra e Umanità... ci vuole una terapia di coppia!
TERRA

Terra e Umanità... ci vuole una terapia di coppia!

La crisi climatica ha messo a dura prova la relazione tra l’umanità e la Terra, una storia d’amore di lunghissima durata. Dove non possono gli accordi internazionali, forse potrà fare qualcosa un terapeuta.

Kateryna Kovarzh - iStock

Non è stato facile organizzare una seduta psicoterapeutica con due conviventi così impegnati. Ma visto che ormai, nella loro relazione, le occasioni di conflitto stanno superando una soglia accettabile (una temperatura di 1,5 °C oltre quella del periodo preindustriale), grazie alla mediazione di Lucrezio, Terra e Umanità hanno accettato di sedersi sulle poltroncine nello studio di un terapeuta specializzato. Obiettivo? Riconciliare chi si era tanto amato (e in fondo si ama ancora). Ecco come è andata.

TERAPEUTA: Benvenuti, è la prima volta che fate terapia di coppia?

TERRA: Sì, è la prima volta.

UMANITÀ: Io a malapena ho fatto quella individuale.

TERAPEUTA: È molto semplice: io vi faccio qualche domanda, voi rispondete liberamente. Per iniziare vorrei sapere qualcosa di voi. Chi vuole iniziare?

UMANITÀ: Io sono l’Umanità. Ho circa due-trecento mila anni. Lei è la mia compagna, la Terra, un po’ più anziana, ha tipo 5 miliardi di anni.

TERRA: 4 e mezzo.

UMANITÀ: Smettila di toglierti gli anni, non ne hai bisogno, li porti benissimo. 

TERAPEUTA: Da quanto tempo state insieme?

UMANITÀ: Praticamente da sempre.

TERRA: Stiamo insieme da quando aveva la coda.

UMANITÀ: Ah già, l’avevo rimosso.

TERAPEUTA: E com’era la vostra relazione all’inizio?

UMANITÀ: Lei era straordinaria. Mi dava tutto quello di cui avevo bisogno. Senza chiedere niente in cambio.

TERRA: Anche lui era molto affascinante. Aveva questa cosa del pollice opponibile che lo rendeva unico.

UMANITA: Abbiamo iniziato a frequentarci parecchio, coltivavo molto il nostro rapporto.

TERRA: Non mi levava mai le mani di dosso! [ride] E poi era molto romantico: mi dipingeva, mi dedicava poesie, canzoni. Come è quella che faceva: “Il mondoooo, non si è fermato mai un momentoooo”?  E poi ogni cambio di stagione mi faceva una festa. Io ero molto libera, a volte ero fredda, a volte caldissima. Ma lo decidevo io, quando mi andava e lui si adattava. Poi ha cominciato a concentrarsi solo sul lavoro, su se stesso. Ha cambiato i suoi valori, e adesso sta imponendo a me cambiamenti che non mi piacciono.

UMANITÀ: Senti, onestamente sei tu che vuoi un sacco di attenzioni.

TERRA: Ma mi hai visto come son diventata? La nostra ormai è una relazione tossica. Tu sei una persona tossica. Mi hai prosciugato i fiumi. Mi hai riempito di plastica. Mi hai bucato l’atmosfera.

UMANITÀ: Ancora con questa cosa del buco! Mi sembrava l’avessimo risolta, no?

TERRA: Balle, son tutte cose che ti dici da solo. E poi le umiliazioni.

TERAPEUTA: Quali umiliazioni?

TERRA: Va in giro a dire che sono piatta.

UMANITÀ: Ma dai, quella è una stupidaggine…

TERRA: Il mio ex non lo diceva mai.

UMANITÀ: Per forza, erano dinosauri! Non parlavano, al massimo facevano “ARGHHHH!”

TERRA: Senti, i dinosauri a me non hanno mai dato un problema.

UMANITÀ: E allora rimettiti con i dinosauri.

TERRA: Sono estinti.

UMANITÀ: Non per colpa mia. Vuoi che ti rifaccia i dinosauri, così torni con loro?

TERRA: Senti, non ti fare i film…

TERAPEUTA: Piano… non scaldiamoci.

TERRA: Eh, troppo tardi.

TERAPEUTA: Terra, lei ha espresso il suo punto di vista, ora voglio sapere che cosa prova Umanità.

UMANITÀ: È che ultimamente lei mi limita. Io vorrei crescere, sviluppare, fare sempre di più.

TERRA: Ma io non ho più niente da dargli! Si è già preso tutto! Dice che mi ama, ma poi mi usa e basta. Non mi rispetta. E quando fa così mi sta veramente sulla crosta. Il problema è che lui NON ha capito che senza di me è FI-NI-TO.

TERAPEUTA: Ma ci sarà un motivo per cui non vi siete ancora lasciati…

 (insieme): Forza di Gravità.

TERAPEUTA: In che senso?

TERRA: Eh, nel senso che io giro attorno al sole e da quest’orbita, a meno di catastrofi interstellari, non è che me ne posso andare.

UMANITÀ: E io sono incollato qui, al massimo un saltino ogni tanto.

TERRA: Ecco a proposito di “saltini”. Lui ci ha pensato a lasciarmi. Sul cellulare gli ho trovato il numero di un’altra.

UMANITÀ: Ma chi?

TERRA: Come chi? Una rossa, fredda, completamente inospitale…

UMANITÀ: Ma Marte?

TERRA: Eh.

UMANITÀ: Ma vaaa, con Marte ci sentiamo solo ogni tanto, non ci siamo mai frequentati. Ma io sto bene qui con te, non ho un pianeta B.

TERRA: Non vuoi colonizzarla?

UMANITÀ: Adesso non si possono neanche avere delle fantasie ogni tanto!

TERRA: Ti ho perdonato la scappatella sulla Luna e già per me quello è stato un grande passo.  

UMANITÀ: No, per me quello è stato un grande passo.

TERRA: Comunque sai che ti dico? Se vuoi lasciarmi, meglio così…

UMANITÀ: Sì certo, così ricominci a respirare…

TERRA: No, a me non cambia niente. Semmai, TU, ricominci a respirare! A me, a parte asteroidi e raggi cosmici, non mi colpisce niente. Io sono un pianeta forte.

UMANITÀ: Anche io sono una specie forte.

TERRA: Ma per favore, che sei stato chiuso in casa un anno per un virus.

UMANITÀ: Perché a te i virus non fanno niente.

TERRA: No anzi, mi spiace che sia stato poco letale.

UMANITÀ: Ma come ti permetti?

TERRA: Sai come stavo io durante il lockdown? BE-NI-SSI-MO. Poi sei tornato che eri peggio di prima.

TERAPEUTA: Calma, calma. Signora Terra, lei cosa chiede a Umanità: che cresca?

TERRA: No, al contrario: che smetta di crescere. O perlomeno che lo faccia in modo più consapevole. Non deve dimostrare niente a nessuno.

UMANITÀ: Tipo come?

TERRA: Hai bisogno di tutta quella roba che c’hai? Quando passi sui miei mari con quelle orrende navi gigantesche… devi proprio?

UMANITÀ: Uffa, ma mi divertono…

TERRA: E poi tutte quelle fabbriche. Ma che ci costruisci?

UMANITÀ: Ma a me fanno stare bene. Mi tengono occupato.

TERRA: Vede, pensa solo a se stesso. Un tempo andava in giro nudo. Adesso si compra un sacco di vestiti, li usa una volta e poi me li butta addosso. C’ho il Sudamerica pieno di vestiti buttati. Lo sa, a me negli ultimi anni è venuta anche la febbre.

UMANITÀ: Capirai, per due gradi.

TERRA: Eh due gradi. Intanto mi si stanno sciogliendo i ghiacciai. C’ho certe scalmane.

UMANITÀ: Quello perché sei anziana. Poi senti questa cosa della febbre, io non sono neanche sicuro sia colpa mia.

TERRA: E di chi sarebbe la colpa?

UMANITÀ: Magari del Sole.

TERRA: Non ti permettere di tirare in mezzo i miei amici! Comunque la febbre mi è venuta anche in passato, ma mai così velocemente. È colpa tua e di tutta quella CO₂ che lasci in giro.  

UMANITÀ: Vabbè dai, non è la fine del mondo.

TERRA: No, infatti, è la fine dell’umanità!

TERAPEUTA: C’è qualcosa che lei, umanità, può fare per venire incontro alle esigenze di Terra?

UMANITÀ: È difficile per me rinunciare alle mie passioni, ai miei soldi, a tutto quello che mi fa stare bene.

TERRA: Ma preferisci stare bene da solo, o stare bene insieme a me?

UMANITÀ: Eh [si intenerisce] sei importante per me.

TERRA: Come? Non ho sentito…

UMANITÀ: Sei importante per me!

TERRA: Anche tu sei importante per me.

UMANITÀ: E allora tutti gli altri animali? I pinguini, i panda, i cani, i gatti.

TERRA: Che cosa c’entrano loro? Quelli piacciono anche a te.

UMANITÀ: E le zanzare? Puoi almeno eliminare le zanzare?

TERRA: Sono una parte di me. O mi accetti per come sono, o niente. Io sono già cambiata tanto per te. Adesso ti chiedo di cambiare tu un po’ per me.

UMANITÀ: Uffa, che palla che sei…

TERRA: Senti, cosa succede quando vai nello Spazio?

UMANITÀ: Che mi accorgo di quanto sei unica e bella.

TERRA: E allora poi perché mi maltratti?

UMANITÀ: Perché sono stupido.

TERRA: È dagli anni ‘70 che sai che, facendo così, la nostra relazione non ha futuro. Me l’hai detto tu. Perché non cambi?

UMANITÀ: Perché è  complicato. Io sono vasto, contengo moltitudini. Quasi otto miliardi.

TERRA: Troppi.

UMANITÀ: Ma sei spietata. Chi sei, Thanos?

TERRA: Non intendo quello. Intendo che devi darti una regolata.  

TERAPEUTA: Sentite, vogliamo firmare un accordo?

TERRA: Seee, ne avrà firmati duecento, ne avesse rispettato uno. Guarda, sono a un’estate dal farti bruciare. Io posso darti un ultimatum: trent’anni, poi tra noi è finita.

UMANITÀ: E cosa dovrei fare io?

TERRA: Comportarti da Umanità responsabile.  Ridurre i consumi, riutilizzare di più e basta mucche. Che so’ tutte queste mucche, che è questa passione per le mucche?

UMANITÀ: Ma guarda che le mucche le hai create tu, mica io.

TERRA: Ma non così tante!

UMANITÀ: Va bene dai ci provo. Comincio domani.

TERRA: No, devi cominciare adesso. Anzi dovevi cominciare ieri.

UMANITÀ: Ma che ti cambia?

TERRA: A me niente, a te...

TERAPEUTA: Signori, mi dispiace ma il nostro tempo è scaduto. Ci vediamo la prossima volta.

TERRA: Eh, sempre se ci sarà una prossima volta.

UMANITÀ: Tiè! (fa le corna)  

Chiara Galeazzi e Francesco Lancia

Chiara Galeazzi e Francesco Lancia

Chiara è scrittrice e autrice di testi comici per la radio. Francesco è informatico, formatore teatrale, autore televisivo e radiofonico.