Eh sì, per fare i suoi bisognini i cani sembrano seguire il campo magnetico terrestre. L'astrofisico Luca Perri, nella prima puntata di "La scienza (in)utile", racconta di una ricerca che ci accompagna tra abitudini insospettabili e sensi che noi umani non possediamo
Anna-av - iStock
Avete un cane? Possedete anche una bussola? Se avete un cane ma non una bussola, fatevela prestare. Se avete una bussola ma non un cane, procuratevene uno.
Portatelo poi in un ampio prato, lasciatelo libero e aspettate. Prima o poi dovrà fare i bisognini. A quel punto, tirate prontamente fuori la bussola e osservate: sappiate che il 95% dei cani evacua il proprio intestino allineando l’asse del proprio corpo con la direzione nord-sud. O sud-nord. Forse preferendo quest’ultima. Gli piace guardare a settentrione. I cani che non lo fanno sono generalmente esemplari giovani, più anarchici e insofferenti verso le regole. Col tempo, crescendo, tenderanno probabilmente ad allinearsi anche loro alle normative vigenti del Codice Canino.
Ammettetelo: non ci avevate mai fatto caso. In realtà siete in buona compagnia, nessuno se ne è mai accorto per un sacco di tempo. In fondo, non è una colpa avere una vita sociale che ti impedisce di stalkerare il tuo cane mentre fa la cacca. Evidentemente, questo non valeva per un gruppo di ricercatori della Czech University of Life Sciences di Praga e di quella tedesca di Duisburg-Essen. I nostri eroi hanno infatti monitorato in modo molto meticoloso 70 cani – 28 maschi e 42 femmine – per un periodo di due anni, annotandosi giorno per giorno in che direzione questi facessero i loro bisogni. Un totale di 1.893 violazioni della privacy legate alla defecazione e 5.582 sulla minzione sono state condotte su cani sempre liberi (ovvero non al guinzaglio) in prati, campi, o boschi. E, come abbiamo detto, da questa enorme mole di dati si evince che ai migliori amici dell’uomo piace espletare i propri bisogni guardando a settentrione, talvolta a meridione.
Ovviamente sono stati analizzati i dati dividendoli per razza, sesso, età, e massa corporea. Ma anche per data, ora e luogo di “emissione”. I dati non mostrano distinzioni tra razza e sesso, se non che i maschietti tendono a girarsi un po’ più a ovest delle femminucce, nel fare pipì. Ma, come si diceva, sembra che i cani più anziani siano più portati ad allinearsi rispetto ai giovani scapestrati.
Ma come fa la carica dei 101 a capire dov’è il Nord? La risposta parrebbe essere questa: i nostri amici a quattro zampe sono sensibili al campo magnetico terrestre. Non sono certo gli unici animali a esserlo. I campioni indiscussi della disciplina sono i batteri magnetotattici, esserini veramente interessanti il cui studio ha portato a ricadute in diversi ambiti, dalle biotecnologie alla medicina, arrivando addirittura all’astrofisica. Ci sono però anche le api o le formiche, che sfruttano i campi magnetici per ritrovare la strada di casa. Diversi sarebbero poi gli uccelli sensibili alle linee del campo geomagnetico: di certo i pettirossi, ma si sospetta di colombi viaggiatori, albatri urlatori e altri uccelli migratori, anche se le evidenze in tal senso a volte scarseggiano. Sulle tartarughe, invece, paiono esserci pochi dubbi. Ma alla lista dobbiamo aggiungere anche pesci come salmoni, trote, squali e razze. O mammiferi come roditori, caprioli, cervi e volpi rosse.
I metodi di riconoscimento del campo magnetico sono differenti da specie a specie e non hanno la stessa efficacia. Alcuni animali, come ad esempio i salmoni o i ratti-talpa, sembrerebbero talmente sensibili da essere in grado di riconoscere addirittura la polarità del campo magnetico. Potrebbero, cioè, distinguere il Polo Nord magnetico da quello Sud. Nella maggior parte dei casi, invece, la “bussola” interna funziona a inclinazione: l'animale non sembra infatti capace di distinguere il senso delle linee di forza del campo magnetico, ma solo la loro inclinazione rispetto alla superficie terrestre. Ciò gli fornirebbe informazioni solo riguardo la propria posizione rispetto alla direzione del polo o dell'equatore. Ad esempio, un pettirosso non distingue un campo magnetico da uno con i poli invertiti.
Quindi, della cosiddetta magnetorecezione, abbiamo indizi o addirittura prove su alcuni animali. Ma in generale si tende a sospettare di tutti quegli animali che migrano o che percorrono lunghe distanze riuscendo a orientarsi perfettamente. Come, ad esempio, coyote e lupi grigi, che sanno sempre dove nel raggio di 200 chilometri dalla propria tana. E visto che i cani sono ben imparentati col lupo grigio, l’ombra del sospetto ha raggiunto anche loro. Ma, se esiste, quanto è sensibile la bussola canina?
In realtà, non è ancora ben chiaro se i cani “sentano” (o “vedano” o “sniffino”) il campo magnetico con precisione o se semplicemente l’orientazione sia un processo inconscio che li porterebbe a sentirsi più a loro agio facendo la cacca guardando a Nord, piuttosto che a Est.
Diciamo che, se Balto dovesse correre per 85 chilometri in modo da consegnare l’antitossina della difterite nella città di nome Nome, in Alaska, durante il tragitto potrebbe probabilmente orientarsi anche grazie al campo magnetico terrestre.
E se tale orientamento fosse di tipo “visuale”, come quello proposto per i roditori, potrebbe aver bisogno, ogni tanto, di centrare e ricalibrare la propria mappa, sfruttando determinati riferimenti magnetici. E allineare la mappa col Nord (o col Sud) potrebbe aiutare. Un po’ come farebbe un escursionista ruotando una cartina per leggerla più facilmente. E quale momento migliore per fare il punto della situazione e ragionare se non al bagno?
Ora, la ricerca potrebbe anche risultare inutile se non risibile, visto l’argomento “evacuazione”. Non a caso, è stata premiata con il Premio IgNobel, ovvero il riconoscimento satirico assegnato ogni anno da Harvard e dal MIT di Boston (il Massachusetts Institute of Technology) alle dieci ricerche più “strane, divertenti, e perfino assurde”.
In particolare, lo studio ha vinto il Premio IgNobel per la Biologia, 2014. La consegna ufficiale recita: a Vlastimil Hart, Petra Nováková, Erich Pascal Malkemper, Sabine Begall, Vladimír Hanzal, Miloš Ježek, Tomáš Kušta, Veronika Němcová, Jana Adámková, Kateřina Benediktová, Jaroslav Červený e Hynek Burda, dalla Repubblica Ceca, per aver attentamente documentato che i cani, quando fanno i loro bisogni, preferiscono allineare l'asse del proprio corpo con il campo magnetico terrestre in direzione nord-sud.
In realtà, come abbiamo detto, secondo i ricercatori, la preferenza è sud-nord, ma alla consegna devono aver fatto confusione. Tanto, direte voi, è un premio satirico, non è mica una cosa seria. In realtà, secondo gli ideatori, gli IgNobel sono “Ricerche che prima fanno ridere la gente e poi la fanno riflettere”. E, se ci soffermiamo un attimo a riflettere, forse questa scoperta tanto ridicola non è. Se il cane percepisce il campo geomagnetico nei suoi momenti più intimi, è presumibile che lo faccia anche in generale. A meno che non si attivi all’improvviso come un interruttore giusto per avere una vista migliore in determinati frangenti. Ma se il panorama rilassante non è l’obiettivo ultimo, l’animale potrebbe un giorno essere addestrato a reagire a tali stimoli sensoriali, o a orientarsi in ulteriori situazioni. Per esempio, mentre fa da guida per una persona non vedente. O in ambito di ricerca e soccorso, fra macerie e valanghe, quando orientarsi per i soccorritori può diventare estremamente complicato a causa della scomparsa dei punti di riferimento noti.
Insomma, anche solo per questo risvolto, possiamo forse dire che la mancanza di discrezione degli scienziati cechi non meritava poi tutta l’ilarità con cui la loro ricerca è stata accolta all’epoca dalle principali testate internazionali. E io lo so che, se avete un cane o una cagnetta, da quando avete iniziato a leggere questo articolo non avrete altro in testa se non il verificare il suo allineamento.
Quindi su, andate. Ma ricordate un paio di cose. Intanto, il vostro animale potrebbe essere nel 5% troppo giovane per sottostare al Codice. Inoltre, deve essere un luogo all’aperto e ampio, privo di strutture lineari come pareti, recinzioni, strade o binari, a cui i cani tendono ad allinearsi per marcare il territorio. Le linee elettriche ad alta tensione, poi, perturbano il campo magnetico. Quindi è normale che sotto ai tralicci i nostri amici perdano l’orientamento. Infine, la loro bussola funziona solo se il campo magnetico terrestre in quel momento è stabile e senza fluttuazioni di intensità e declinazione, altrimenti anarchia e liberi tutti, si fanno i bisognini dove e come capita.
Il fatto è che tipicamente la declinazione giornaliera del campo magnetico tende a ovest al mattino e verso est a mezzogiorno, mentre rimane piuttosto stabile durante la notte. Inoltre, i giorni in cui i parametri del campo magnetico cambiano in modo imprevedibile – cioè si verificano tempeste magnetiche – sono abbastanza frequenti. In pratica, nei due terzi dei casi, il campo magnetico può non essere stabile. Insomma, fare le misurazioni non è stato facile, per i cechi, e potrebbe non esserlo nemmeno per voi. Se però starete attenti a queste variabili, la cosa dovrebbe funzionare. E se il vostro animale, nonostante tutto, non guardasse né a Nord né a Sud nel momento del bisogno… be’, controllate che sia ancora in garanzia.
Per salvare articoli, video e podcast tra i tuoi preferiti devi avere un account abbonato.
Accedi (o registrati) e attiva l'abbonamento per sbloccare questa funzione.