Ma l'AI è davvero così intelligente?
TECNOLOGIA

Ma l'AI è davvero così intelligente?

Inizia oggi la nuova rubrica di Lucrezio dedicata all’intelligenza artificiale. Una domanda e una risposta alla volta, Nello Cristianini ci aiuta a capire meglio le capacità e i limiti delle macchine. E anche che cosa ci raccontano della nostra intelligenza

Floriana - iStock

Una macchina che traduce un testo in qualsiasi lingua, che vince a scacchi o che passa test universitari è realmente intelligente? Oppure siamo noi a lasciarci impressionare? Si apre con questo interrogativo la rubrica speciale di Lucrezio dedicata all’intelligenza artificiale in dialogo con Nello Cristianini, informatico e scrittore italiano, professore di Intelligenza artificiale presso l'Università inglese di Bath. Uno spazio per affrontare - una domanda alla volta - i dubbi e le curiosità su una tecnologia che continua a cambiare.

Nello Cristianini ospite al Gomitolo Atomico.

In questa prima puntata, il punto di partenza è la parola più ovvia (ma solo apparentemente): «intelligenza». È fondamentale, infatti, intenderci su che cosa significa essere intelligenti. Tra gioco degli scacchi, calamari degli abissi e passi di danza, Cristianini ci invita a osservare le abilità delle macchine da una prospettiva diversa e a interrogarci su quelle degli esseri umani e degli animali. Perché chiedersi se l’AI sia intelligente significa anche capire che cosa stiamo cercando di misurare e se abbia senso immaginare un momento in cui ‘loro’ ci supereranno davvero.

L’ultimo libro di Nello Cristianini si intitola Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine (il Mulino, 2026)*.

*Ogni acquisto di libri attraverso i link di questa pagina ci dà una piccola commissione. Grazie per sostenere Lucrezio anche in questo modo.