A forza di raccontare agli amici le stranezze di piante e animali, può succedere che qualcuno suggerisca di raccoglierle in un libro. A Giorgio Volpi è capitato così. Ma tra il piacere di raccontare a voce e il coraggio di pubblicare c’erano di mezzo alcune difficoltà: quelle incontrate da bambino nell’imparare a scrivere, che avevano lasciato un segno. Il manoscritto è rimasto in un cassetto per due anni, prima di trovare la strada verso i lettori.