L’universo Brionvega tra oggetti, visioni e luoghi

Foto di Oliviero Toscani - Courtesy by CSAC Università di Parma

CULTURA

Una radio che si apre come uno scrigno, un televisore che guarda verso l’alto, uno stereo con la faccia sorridente. Per chi è cresciuto in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta, gli oggetti Brionvega sono stati arredi di famiglia prima ancora di diventare vere e proprie icone. Fino al 24 dicembre la mostra Brionvega. Design & Designers ripercorre la storia della celebre azienda italiana con oltre cento pezzi: oggetti, prototipi, disegni, bozzetti, pubblicità e fotografie. Vega nasce a Milano a metà anni Quaranta grazie all’imprenditore Giuseppe Brion, ma la svolta arriva con Ennio Brion, figlio di Giuseppe, che dagli anni Sessanta chiama a collaborare con quella che a quel punto si chiama Brionvega i migliori designer italiani: tra questi, Marco Zanuso, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Franco Albini, Mario Bellini, Ettore Sottsass. Grazie anche a loro, televisori, radio, antenne e stereo del marchio milanese sono entrati nelle case di tutti, e ora anche nei musei.

La mostra è all’Abbazia di Valserena (Parma), sede del Centro Studi e Archivio ella Comunicazione - CSAC dell’Università di Parma, e resterà aperta fino al 24 dicembre.

Nella fotografia di Oliviero Toscani, uno degli oggetti più iconici: il radiofonografo RR126